Monday, October 01, 2007

la domenica del villaggio

Mi dirigo al mercato di frutta e verdura pensando a che colore potrebbe star bene con quelle scarpe di melanzana che pensavo di comprarmi.
Magari ci stan bene tutti quelli che porto normalmente tipo testa di moro o tabacco bruciato (nel senso che mi cade spesso la cenere e finisco col bruciare i maglioni o i pantaloni. Mai le gonne visto che non le porto, altrimenti si brucerebbero pure quelle).
- Scusi?!
- Si, prego.
- Non e' che ha un 39 di queste?
- Eh guardi, la melanzana 39 l'ho finita. Ho un 38 pero'.
- Ma proviamo, sa com'e', a me ci vorrebbero le mezze misure.
- Ah guardi, quelle son dure da trovare, specialmente con le melanzane.
- Vabbe', mi faccia provare il 38.
Il tipo del banchetto si rifugia nel furgone e dopo aver rovistato tra cassette di zucchine e verze lo vedo spuntare con una scatola di melanzane taglia 38.
- Ecco, provi un po'.
Me le porge e io me le infilo ai piedi.
- Allora, come le vanno?
- Ma, non so, me le sento tirare in punta.
- Eh guardi, queste tirano perche' sono alla parmigiana.
- Come?
- Si, tolga la mozzarella e vedra' che e' tutta un'altra cosa.
Non so perche' ma la cosa non mi suonava giusta. Rinuncio e porgo le melanzane al commesso.
Continuando a camminare per il mercato mi imbatto in un bancone di cibo, il che mi fa riflettere sul fatto che trovo disdicevole avere banchi di scarpe vicino a banchi di cibo. Un po' come se comprassimo frutta da un calzolaio. Disdicevole, appunto.
Alla vista delle olive e delle formaggette comincio a salivare e se non fosse per una vespa che mi si posa sulla guancia e mi lecca la saliva potrei anche dire che e' stata una bella giornata.