Thursday, June 30, 2005

e dai...fai un po' attenzione... e che caspita

sto prendendo l'antibiotico e mi sento fiacca. Perche' sono venuta a lavorare lo so solo io e forse il mio line manager. Sabato facciamo il sushi, le canadesi stranamente non bevono birra col sushi ma vanno di bianco come noi. Per il rosso fa un po' caldo e poi non ce lo vedo col sushi. Quell'altra se ne va a Dubai tra un mese e ho la netta sensazione che questa sara' anche l'ultima volta che vedremo le canadesi, il che forse e' un bene. Dai, soffiati un po' il naso cosi' ti sturi anche un po' il cervello che mi sembra un po' gonfio oggi. Pop it like a bubble wrap and life will shine again, for a few minutes at least. Persevera, persevera che poi ce la fai. Ho comprato una scheda telefonica e non l'ho chiamata ancora. Magari domani, si, rimanda ancora un po' che ti fa bene all'anima masochista che ti ritrovi. E' incredibile come ancora non riesca a levarmela dalla testa, forse e' anche un po' colpa sua. No beh, non puoi incolpare una persona se quello che e' ha una cosi' forte presa su di te. Mica lo fa apposta. Oibo', non ti incazzare con lei ma nemmneo con te stessa, dai, discazzati e goditi quello che hai finche' lo hai che poi scade come i biscotti del Mulino Bianco che compri nelle botteghe dei paesini sperduti che pero' hanno sempre il formaggio migliore, nonche' i salumi. Quindi vecchio e scaduto meglio che nuovo e (non mi viene la rima, un po' come quando non mi viene il sugo come lo vorrei io e li non sai mai se sei tu o la scatola di pelati o come quando stai male e pensi: se avessi preso la medicina forse starei meglio o magari no perche' la malattia deve fare il suo corso. Ma poi resti sempre col dubbio perche' sai solo quello che e' stato e non quello che avrebbe potuto essere). E che palle, fatti sta scopata che poi cambi umore.