Monday, September 17, 2007

colour correction

Dopo aver cercato di accendermi una sigaretta con il cellulare, l'ho riposto in tasca ed ho preso l'accendino ottenendo cosi' risultati migliori.
Una volta ripresami dalla stancante azione ho poi ricominciato a scattare le immagini che la mia mente produceva. All'inizio e' stato difficile catturarle ma poi sono riuscita ad organizzarmi utilizzando l'occhio sinistro per vederle e quello destro per scattarle. Non e' stato facile co-ordinare l'azione con l'occhio sinistro chiuso in modo da vedere nella mente e l'occhio destro aperto pronto a scattare sbattendo le ciglia non appena l'immagine fosse degna di nota e di cattura.
Dopo qualche ora e' pero' insorto un grosso problema. Mi e' sopraggiunto un fortissimo mal di testa, come se le pareti del cervello spingessero verso l'esterno, come se il cervello fosse troppo carico, troppo pieno...
E cosi' appunto era, la memoria era piena e non ci stavano piu' foto. Per fortuna avevo uno stick in piu' che ho prontamente infilato nell'orecchio destro riuscendo cosi' a scattare ancora per un'altro paio d'ore.
Soddisfatta dello shoot mi e' subito venuta voglia di vedere le mie opere mentali su carta stampata e ho quindi prontamente aperto la bocca e tirato fuori la lingue per lasciare scivolare fuori le foto man mano che si stampavano.
Dopo averne stampato un po' ritiro la lingua a chiudo finalmente la bocca che cominciava ad essere un po' secca. Mentre sorseggio un po' d'acqua mi chino per terra per raccogliere alcune delle foto ed osservarle.
Non sono male pero' ci voleva un po' di colour correction mi sa.
Chiudo gli occhi, mi concentro, accedo alla memoria, apro la cartella, apro un file e comincio a calibrare i colori.
Mi sembra gia' meglio, molto meglio con un po' di mental colour correction.
E se provassi pure a fare un po' di mental cross processing, eh?