Thursday, August 14, 2008

rammendo

Si volto' senza parlare, si rivolto' indietro e parlo'. Poi lo fece ancora, voltandosi verso di me senza dire una parola per poi rivoltarsi indietro e parlare.
- Scusi, perche' parla solo quando si volta indietro?
- Sa com'e', perdo il filo del discorso.
- Capisco, credo.
- Non so mai dove finisce, poi mi giro e lo ritrovo li dietro di me.
- Uhmm, capisco.
- Appunto -, mi dice girato.
Si volta verso di me e non dice una parola.
- L'ha perso un'altra volta?
Si rigira indietro e dopo un attimo esclama: - Eccolo!
- Senta
- Si?
- Stia fermo girato cosi'.
- Ma non la vedo in faccia!
- Non si preoccupi, lei stia fermo.
Frugo nella borsa e tiro fuori il mio kit del cucito rubato in qualche hotel e scelgo un ago della dimensione appropriata.
- Ecco, tenga.
- E che ci faccio con questo?
- Lasci fare a me allora.
E cosi' gli cucio il filo del discorso sul petto in modo che non lo perda piu'.
Se ne e' andato parlando allegramente con se stesso ma mentre camminava non si e' nemmeno voltato per ringraziarmi.

Thursday, January 24, 2008

7.08am

Ogni giorno
alla stessa ora
mi domando perche'
e non trovo mai risposta.
.....zzzz....zzzzzzzz......

Wednesday, October 31, 2007

da quando ti consoco

Da quando ti consoco abuso di alcohol.
Da quando ti consoco abuso di tabacco.
Da quando ti consoco abuso anche di te.
Beh, mica male averti conosciuto!

Wednesday, October 10, 2007

urbanistica logistica

Oggi, come spesso accade andando in ufficio al mattino, sono rimasta bloccata nel traffico per un'eternita'. Guardando fuori dal finestrino ho notato che il traffico in senso inverso era assolutamente scorrevole. Cosi' ho deciso che da domani si cambia. Invece di andare io verso l'ufficio faro' venire a casa mia tutti i dipendenti e lavoreremo tutti insieme da casa mia senza rimanere bloccati nel traffico.
Geniale.

decisioni

Ho deciso che voglio essere una bionda senza cervello. Sono pero' in dubbio sul dafarsi. La lobotomia e' meglio farla prima o dopo che mi sono tinta i capelli?

Monday, October 01, 2007

la domenica del villaggio

Mi dirigo al mercato di frutta e verdura pensando a che colore potrebbe star bene con quelle scarpe di melanzana che pensavo di comprarmi.
Magari ci stan bene tutti quelli che porto normalmente tipo testa di moro o tabacco bruciato (nel senso che mi cade spesso la cenere e finisco col bruciare i maglioni o i pantaloni. Mai le gonne visto che non le porto, altrimenti si brucerebbero pure quelle).
- Scusi?!
- Si, prego.
- Non e' che ha un 39 di queste?
- Eh guardi, la melanzana 39 l'ho finita. Ho un 38 pero'.
- Ma proviamo, sa com'e', a me ci vorrebbero le mezze misure.
- Ah guardi, quelle son dure da trovare, specialmente con le melanzane.
- Vabbe', mi faccia provare il 38.
Il tipo del banchetto si rifugia nel furgone e dopo aver rovistato tra cassette di zucchine e verze lo vedo spuntare con una scatola di melanzane taglia 38.
- Ecco, provi un po'.
Me le porge e io me le infilo ai piedi.
- Allora, come le vanno?
- Ma, non so, me le sento tirare in punta.
- Eh guardi, queste tirano perche' sono alla parmigiana.
- Come?
- Si, tolga la mozzarella e vedra' che e' tutta un'altra cosa.
Non so perche' ma la cosa non mi suonava giusta. Rinuncio e porgo le melanzane al commesso.
Continuando a camminare per il mercato mi imbatto in un bancone di cibo, il che mi fa riflettere sul fatto che trovo disdicevole avere banchi di scarpe vicino a banchi di cibo. Un po' come se comprassimo frutta da un calzolaio. Disdicevole, appunto.
Alla vista delle olive e delle formaggette comincio a salivare e se non fosse per una vespa che mi si posa sulla guancia e mi lecca la saliva potrei anche dire che e' stata una bella giornata.

Friday, September 28, 2007

hair

Oggi ho visto molte persone con i capelli lunghi. Ho anche visto molti capelli con persone corte.
Questi ultimi se ne andavano in giro a coppie intrecciate, come delle trecce appunto.
Ho provato ad intrecciare le dita per cercare di immedisimarmi ma ho capito che non bastava per carpire l'essenza dell'intreccio.
Il trucco e' essere in due. Mi sono cosi' scaraventata su un passante aggrappandomi con le braccia al suo collo e trattenendolo con le gambe all'altezza vita che si differenzia di gran lunga dall'altezza morte. Quest'ultima presa non mi riesce ancora bene e sto cercando di perfezionarla. Spesso infatti mi arrampico sui palazzi tipo uomo ragno finche' non raggiungo un'altezza che ritengo possa essere appunto mortale nel caso decidessi di accendermi una sigaretta e perdere cosi' la presa. Ho notato che da quando mi arrampico sui palazzi fumo meno, sara' penso per l'altitudine.
Ogni volta che mi tolgo il costume da uomo ragno sento sempre un forte dolore che penso sia per il distacco dal mio costume senza pero' notare che la zip continua ad impigliarsi nei capelli causandomi cosi' un forte dolore.
E cosi', come tutte le volte, capisco che la colpa di tutte le cose sta nei miei capelli.
Taglio?

Tuesday, September 18, 2007

senza zucchero

Penso che il caffe' che ho appena bevuto fosse taroccato. Altrimenti non mi spiegherei perche' ho ancora sonno.
Decido cosi' di andare a fare un paio di giri intorno all'isolato per svegliarmi.
Mentre cammino chiudo gli occhi per un attimo e mi assopisco.
Sogno di spogliarmi e tuffarmi in una vasca di caffe'. Tra una bracciata e l'altra me ne va anche un po' di traverso.
Esco dalla vasca, chiudo gli occhi e mi sveglio nel mio letto con l'odore di caffe' che viene dalla cucina.
Mi giro dall'altra parte e continuo a dormire.

Monday, September 17, 2007

colour correction

Dopo aver cercato di accendermi una sigaretta con il cellulare, l'ho riposto in tasca ed ho preso l'accendino ottenendo cosi' risultati migliori.
Una volta ripresami dalla stancante azione ho poi ricominciato a scattare le immagini che la mia mente produceva. All'inizio e' stato difficile catturarle ma poi sono riuscita ad organizzarmi utilizzando l'occhio sinistro per vederle e quello destro per scattarle. Non e' stato facile co-ordinare l'azione con l'occhio sinistro chiuso in modo da vedere nella mente e l'occhio destro aperto pronto a scattare sbattendo le ciglia non appena l'immagine fosse degna di nota e di cattura.
Dopo qualche ora e' pero' insorto un grosso problema. Mi e' sopraggiunto un fortissimo mal di testa, come se le pareti del cervello spingessero verso l'esterno, come se il cervello fosse troppo carico, troppo pieno...
E cosi' appunto era, la memoria era piena e non ci stavano piu' foto. Per fortuna avevo uno stick in piu' che ho prontamente infilato nell'orecchio destro riuscendo cosi' a scattare ancora per un'altro paio d'ore.
Soddisfatta dello shoot mi e' subito venuta voglia di vedere le mie opere mentali su carta stampata e ho quindi prontamente aperto la bocca e tirato fuori la lingue per lasciare scivolare fuori le foto man mano che si stampavano.
Dopo averne stampato un po' ritiro la lingua a chiudo finalmente la bocca che cominciava ad essere un po' secca. Mentre sorseggio un po' d'acqua mi chino per terra per raccogliere alcune delle foto ed osservarle.
Non sono male pero' ci voleva un po' di colour correction mi sa.
Chiudo gli occhi, mi concentro, accedo alla memoria, apro la cartella, apro un file e comincio a calibrare i colori.
Mi sembra gia' meglio, molto meglio con un po' di mental colour correction.
E se provassi pure a fare un po' di mental cross processing, eh?

Wednesday, March 28, 2007

io? mai visto un porno

Dopo un pomeriggio caldo e afoso mi dirigo verso il parco solo per scoprire che il parco non c'e' piu'. Al suo posto pero' trovo un parcheggio completo di auto.
Non avendo la patente e avendo pero' una gran voglia di sdraiarmi al sole sento che la cosa migliore da fare e' salire sul tetto di una macchina e appunto sdraiarmi al sole.
Cosi' faccio.
- Signorina, mi scusi...
- Oh mi scusi, pensavo che il piano di sopra fosse libero.
- Si, si di solito e' cosi' ma oggi abbiamo affittato sia l'interno che il tetto.
- Ah, capisco..
- Sa, e' il nostro anniversario -, mi dice mostrandomi con fierezza la sua bambola gonfiabile.
- Salve... -, dico alla bambola la quale non risponde ma non penso per maleducazione, penso piu' per il fatto che aveva la bocca piena.
- Le dispiacerebbe lasciarci soli ora?
- No, si figuri e mi scusi ancora. Auguri di buon anniversario a lei e alla signora.
Lascio il parcheggio e mi dirigo verso casa pensando che non ho mai fatto sesso in macchina ma prontamente raggiungo anche la conclusione che non ho intenzione di colmare la lacuna.
Troppo scomodo e poi non ho nemmeno la patente.